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MANIFESTO

Il mondo a unici senso e direzione del Terzo Millennio ha necessità di battere nuovi sentieri, del manifestarsi di alternative che sono sconosciute o, addirittura, incontemplabili alla Nuova Generazione, vissuta sempre dentro le stesse amorevoli e mortifere mura.  C’è bisogno di svelare letture diverse di ciò che circonda la vita, della vita in rapporto con la vita, dell’uomo con l’uomo; c’è bisogno di eliminare il rapporto biunivoco tra ciò che viene insegnato come senza alternativa e tutte le altre inabissate prospettive. Prospettiva: il pane della storia. Cose piccole e grandi, avere un figlio o essere uno statista, necessitano di una visione sistematica del futuro perchè esso diventi un porto aperto verso il mare piuttosto che una secca pericolosa nell’Oceano in tempesta. La Prima Linea deve cominciare a connettere le cose che ci si sviluppano attorno, partendo dalla realtà più quotidiana e spicciola, per risalire poi ai grandi movimenti di potere: non è più ammissibile trascurare
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RIFLESSIONI SUL CONFORMISMO -Parte Prima - di Giacomo Fontanari

  Qualche giorno fa, durante un momento di riflessione su cosa sia veramente il conformismo, ho visto contrapporsi due diversi stili di vita che caratterizzano la quasi totalità delle persone: da una parte un moderato conformismo (indotto) e dall’altra uno stile di vita che si concretizza in un consistente anticonformismo figlio del mio orientamento politico. Credo sia essenziale specificare che non si tratti di anticonformismo visto come il disprezzo verso ciò che fa la massa per il puro voler andare controcorrente, ma dell'atteggiamento di colui che non vuole essere un cagnolino obbediente e che quindi prova disprezzo verso ciò che viene ampiamente indotto e che quindi tutti fanno. Io non decido di non andare da McDonald’s perché vanno tutti, ma perché McDonald’s rappresenta la distruzione del tessuto economico nazionale, rappresenta una subcultura culinaria con cui non voglio avere a che fare e, soprattutto, di cui nessuno ha bisogno, anzi; il bisogno di andarci viene indotto. I

IL GENERE DEL PROBLEMA di Davide Fucci

  La protesta femminista è delegittimata? Dal momento in cui c'è il riconoscimento dell'uguaglianza de lege il problema si sposta sul terreno dell'uguaglianza sociale, e si incontra con tutti gli altri determinati dall'inadempienza o incompetenza dello Stato nel rendere fattuali i diritti tutelati dalla Carta Costituzionale. Mettiamo caso che le Costituzioni di ogni Popolo siano una coperta: lo spazio che lasciano scoperto, quando si sovrappongono al "corpo" sociale, è quello in cui i diritti della Carta non vengono secolarizzati.  Consideriamo i professori; quanti sono quelli che sono sullo scranno per merito (o soltanto per merito) e non (anche) per nepotismo? La Carta forse non tutela soltanto il merito?Oppure: quanti sono, uomini e donne, che hanno perso tutte le proprie sostanze perché la Repubblica non ha garantito il loro risparmio com'è scritto? Ad summam, non è rispettato neppure il principio fondamentale dell'uguaglianza sociale, dal moment

SAPERE E' POTERE di Simone Lodovici

  Cari lettori e Care lettrici, In questi ultimi tempi si stanno palesando i disagi di un intero Paese, derivanti dalle scelte, efficaci o meno, varate per contrastare ed arginare i disagi causati dalla pandemia del Covid-19.  Pertanto il presente appare, sempre di più, un "luogo" in cui la confusione e l'incertezza regnano sovrane dove niente è promesso, o perlomeno garantito. Tuttavia, quando si parla di questioni così rilevanti, è doveroso avere opinioni fondate su dati di fatto che possano aiutare a fornire un'idea panoramica sulla situazione corrente: un primo dato che fornirò in questa sede prende come punto di riferimento quanto riportato da Fabrizio Maronta, responsabile delle relazioni internazionali di Limes (rivista italiana di geopolitica) , che nel suo articolo, Il piano è rifare lo Stato, spiega: << A inizio marzo l'Istat certifica: i poveri in Italia sono 5,6 milioni, un milione in più del 2019[...] le fasce più colpite sono (a decrescere) :35

ZENONE, IL MEDICO ERRANTE di Enrico Barone

  L’opera al nero è un romanzo storico che racconta le vicende di Zenone, un medico-filosofo vissuto nel XVI secolo. Nella tradizione alchemica la  Nigredo , o Opera al nero, è una delle fasi costitutive della Grande Opera , il percorso di trasformazione chimica del metallo finalizzato alla creazione della pietra filosofale, allegoria dell’itinerario di transizione spirituale degli adepti della scuola alchemica. Essa indica la prima tappa del processo, quello della putrefazione e della disgregazione della materia. Il titolo scelto da Marguerite Yourcenar non vuole semplicemente essere un’allusione evocativa alla letteratura alchemica, ma è una sintesi perfetta che anticipa i contenuti del testo e prepara il lettore ad una giusta impostazione d’animo nell’intraprendere la lettura dell’opera. Bisogna continuamente permettere la disintegrazione del proprio io per poter risorgere di nuova vita. Nelle primissime pagine del libro, interrogato dal cugino su quale fosse la meta del suo viagg

LA FINESTRA DEL CONSENSO di Simone Lodovici

Cari lettori e Care lettrici, ogni giorno la nostra percezione ed il nostro pensiero nei confronti del mondo che ci circonda viene plasmato di continuo, e la comunicazione - l'atto di trasmettere un'informazione - è il momento preciso in cui tutto questo accade. Questa è una tematica che ha sempre affascinato ed incuriosito molte persone e, nel corso del tempo, molto si è scritto di queste tematiche: in questa sede mi limiterò a riflettere sull'essenza della comunicazione verbale, evidenziando come il potere delle parole  influisca sulle nostre vite molto più di quanto si è soliti pensare. Un punto di partenza fondamentale per poter sviluppare un ragionamento più organico è quello di evidenziare come il processo comunicativo non è un qualcosa che "semplicemente accade" ma è il momento esatto in cui tutti noi siamo chiamati a rilevare, riconoscere, comprendere e conoscere gli eventi che influiscono nel mondo circostante. A questo proposito è doveroso specif

PRONTI, PARTENZA, VIA di Davide Fucci

  Le misure di coercizione sociale ed economica dichiaratamente volte ad arginare l’espansione del contagio da COVID-19 non sono il frutto casuale ed imprevedibile dello stato d’emergenza in cui, di fatto, viviamo da più di un anno. Lo stato miserevole in cui il già indebolito tessuto economico italiano versava prima del fatidico Marzo 2020 a causa delle politiche neoliberiste dell’ultimo ventennio, inaspritesi poi nell’Era Troika e Patto di Stabilità, si è rivelato terreno friabile nei confronti del fiume COVID-19, la cui azione altra non è stata che facilitatrice -casualmente, ma, si sa, in politica come nella storia umana il caso e l’occasione contano molto, soprattutto quando ci sono già le premesse per cui esso si manifesti favorevolmente ad esse- rispetto all’indirizzo che le cose avevano già preso. Gli squilibri economici interni all'Eurozona, determinati dalla valuta unica applicata su economie diversissime fra loro -ciò perché i meccanismi import-export interni venisse

ADESIONE ASSEMBLEA FRONTE DELLA LIBERAZIONE -ROMA, 24/04/2021 - di Redazione La Prima Linea

La Prima Linea parteciperà all'assemblea del Fronte del Dissenso  a Roma del 24/04/2021.  Il lavoro teorico e pratico dei Nostri blog e collettivo richiede di proporre in un confronto esterno le idee concepite da quest'avanguardia giovanile; quale occasione migliore? Finalmente, dopo un anno di impossibilità -o quasi - della prassi politica, cominciano ad aprirsi i primi spiragli: sentiamo l'opportunità, il dovere e la necessità di cominciare ad occuparli, nella piena nostra autonomia di pensiero e azione,  accomunati con le altre sigle dal disprezzo verso il sistema sociale in cui viviamo ed in linea con i nostri contenuti. La Redazione.